Non sono riuscita a ciricarlo su youtube perché mi da errore nel caricamento ç.ç non so come mai ç.ç lo posto su MediaFire come file in download... gomen, me impedita con i video, spero di riuscire in seguito a farne di migliori e magari a metterli su youtube >.<
Nel delirio di una notte senza stelle incontrai una donna dalla pallida carnagione, era brillante e luminosa come una scia nell’ombra. Essa narrò proprio a me cosa si celava nei sogni. Fu quella la volta in cui vidi cadere dal cielo enormi tizzoni ardenti seguiti da una lunga coda di cenere. Convergevano tutti sullo sventurato tetto di un palazzotto vicino ed io ammiravo allibita ed estasiata come i volti cerei degli spettatori non celavano la loro paura: tremavano tutti.
Liris
All'improvviso venne verso di me con l'atteggiamento aggressivo col quale avevo pensato di avvicinarlo in precedenza. Infilò le mani sotto i miei capelli e mi tastò la nuca, poi li raccolse sulla sommità della mia testa e affondò il viso tra i miei riccioli, e rise. Mi baciò sulla guancia. "I tuoi capelli sembrano ambra filata, come se l'ambra si sciogliesse e potesse essere tirata dalle fiamme delle candele formando lunghi, sottili fili ariosi e poi lasciata asciugare per ottenere tutti questi ricci lucenti . Sei dolce, simile a un ragazzo e grazioso come una fanciulla. Vorrei poterti vedere per un attimo vestito di velluto antico come facevi per lui, per Marius. Vorrei vedere per un attimo che aspetto avevi quando indossavi la calzamaglia e un farsetto decorato di rubini. guardati, il bambino glaciale. il mio amore non ti tocca nemmeno." Quello non era vero. Le sue labbra erano calde e riuscii a sentire i canini affilati sotto di esse, a sentire d'un tratto l'urgenza delle sue dita che premevano sul mio cuoio capelluto. Venni percorso da brividi, il mio corpo s'irriggidì e poi tremò, e la sensazione fu imprevedibilmente dolce. Trovai irritante quella solitaria intimità, abbastanza irritante per volerla trasformare o sbarazzarmene del tutto. Avrei preferito morire o trovarmi altrove, al buio, semplice e solo con lacrime banali. Vedendo l'espressione nei suoi occhi, pensai che lui potesse amare senza concedere nulla. Non un intenditore, solo un bevitore di sangue. "Mi fai venire fame" sussurrai"Non fame di te, ma di qualcuno che è condannato eppure vivo. Voglio andare a caccia. Smettila. Perché mi tocchi? A che scopo essere così delicato?" "Tutti ti desiderano" rispose. “ Oh, lo so. Tutti vorrebbero distruggere un bambino colpevole e astuto! Tutti vorrebbero avere un ragazzo sorridente che la sa lunga. I bambini rappresentano un cibo più squisito delle donne, e le ragazze somigliano troppo alle donne, ma i ragazzini? Non sono come uomini vero?” “Non prendermi in giro. Volevo dire che desideravo soltanto toccarti, sentire quanto sei morbido, come sei eternamente giovane.” Oh, ecco come sono, eternamente giovane”, dichiarai. “Dici parole senza senso, visto che tu stesso sei così avvenente. Esco. Devo mangiare. E quando avrò finito, quando sarò sazio e caldo, verrò a parlare con te e a raccontarti tutto quello che vuoi.” Indietreggiai appena, scostandomi da lui, sentendo i tremiti che mi attraversarono quando le sue dita lasciarono andare i miei capelli. (-Armand il Vampiro-)
Nel delirio di una notte senza stelle incontrai una donna dalla pallida carnagione, era brillante e luminosa come una scia nell’ombra. Essa narrò proprio a me cosa si celava nei sogni. Fu quella la volta in cui vidi cadere dal cielo enormi tizzoni ardenti seguiti da una lunga coda di cenere. Convergevano tutti sullo sventurato tetto di un palazzotto vicino ed io ammiravo allibita ed estasiata come i volti cerei degli spettatori non celavano la loro paura: tremavano tutti.
Liris
All'improvviso venne verso di me con l'atteggiamento aggressivo col quale avevo pensato di avvicinarlo in precedenza. Infilò le mani sotto i miei capelli e mi tastò la nuca, poi li raccolse sulla sommità della mia testa e affondò il viso tra i miei riccioli, e rise. Mi baciò sulla guancia. "I tuoi capelli sembrano ambra filata, come se l'ambra si sciogliesse e potesse essere tirata dalle fiamme delle candele formando lunghi, sottili fili ariosi e poi lasciata asciugare per ottenere tutti questi ricci lucenti . Sei dolce, simile a un ragazzo e grazioso come una fanciulla. Vorrei poterti vedere per un attimo vestito di velluto antico come facevi per lui, per Marius. Vorrei vedere per un attimo che aspetto avevi quando indossavi la calzamaglia e un farsetto decorato di rubini. guardati, il bambino glaciale. il mio amore non ti tocca nemmeno." Quello non era vero. Le sue labbra erano calde e riuscii a sentire i canini affilati sotto di esse, a sentire d'un tratto l'urgenza delle sue dita che premevano sul mio cuoio capelluto. Venni percorso da brividi, il mio corpo s'irriggidì e poi tremò, e la sensazione fu imprevedibilmente dolce. Trovai irritante quella solitaria intimità, abbastanza irritante per volerla trasformare o sbarazzarmene del tutto. Avrei preferito morire o trovarmi altrove, al buio, semplice e solo con lacrime banali. Vedendo l'espressione nei suoi occhi, pensai che lui potesse amare senza concedere nulla. Non un intenditore, solo un bevitore di sangue. "Mi fai venire fame" sussurrai"Non fame di te, ma di qualcuno che è condannato eppure vivo. Voglio andare a caccia. Smettila. Perché mi tocchi? A che scopo essere così delicato?" "Tutti ti desiderano" rispose. “ Oh, lo so. Tutti vorrebbero distruggere un bambino colpevole e astuto! Tutti vorrebbero avere un ragazzo sorridente che la sa lunga. I bambini rappresentano un cibo più squisito delle donne, e le ragazze somigliano troppo alle donne, ma i ragazzini? Non sono come uomini vero?” “Non prendermi in giro. Volevo dire che desideravo soltanto toccarti, sentire quanto sei morbido, come sei eternamente giovane.” Oh, ecco come sono, eternamente giovane”, dichiarai. “Dici parole senza senso, visto che tu stesso sei così avvenente. Esco. Devo mangiare. E quando avrò finito, quando sarò sazio e caldo, verrò a parlare con te e a raccontarti tutto quello che vuoi.” Indietreggiai appena, scostandomi da lui, sentendo i tremiti che mi attraversarono quando le sue dita lasciarono andare i miei capelli. (-Armand il Vampiro-)
§Armand§ Count Cain Count Of Poisons Count Of My Dreams Group: ~Ciel Phantomhive FANS. Posts: 15632 Location: Roma (Lost in Wonderland)
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Grazie *O* a me e ad Asty non si blocca quindi penso sia il pc *mmble* mi dispiace >.< comunque grazie di avermid ato il tuo parere X3 Mi sono accorta appena adesso che probabilmente ho sbagliato sezione ç//ç Sono un'impiastro ultimamente >///<
Nel delirio di una notte senza stelle incontrai una donna dalla pallida carnagione, era brillante e luminosa come una scia nell’ombra. Essa narrò proprio a me cosa si celava nei sogni. Fu quella la volta in cui vidi cadere dal cielo enormi tizzoni ardenti seguiti da una lunga coda di cenere. Convergevano tutti sullo sventurato tetto di un palazzotto vicino ed io ammiravo allibita ed estasiata come i volti cerei degli spettatori non celavano la loro paura: tremavano tutti.
Liris
All'improvviso venne verso di me con l'atteggiamento aggressivo col quale avevo pensato di avvicinarlo in precedenza. Infilò le mani sotto i miei capelli e mi tastò la nuca, poi li raccolse sulla sommità della mia testa e affondò il viso tra i miei riccioli, e rise. Mi baciò sulla guancia. "I tuoi capelli sembrano ambra filata, come se l'ambra si sciogliesse e potesse essere tirata dalle fiamme delle candele formando lunghi, sottili fili ariosi e poi lasciata asciugare per ottenere tutti questi ricci lucenti . Sei dolce, simile a un ragazzo e grazioso come una fanciulla. Vorrei poterti vedere per un attimo vestito di velluto antico come facevi per lui, per Marius. Vorrei vedere per un attimo che aspetto avevi quando indossavi la calzamaglia e un farsetto decorato di rubini. guardati, il bambino glaciale. il mio amore non ti tocca nemmeno." Quello non era vero. Le sue labbra erano calde e riuscii a sentire i canini affilati sotto di esse, a sentire d'un tratto l'urgenza delle sue dita che premevano sul mio cuoio capelluto. Venni percorso da brividi, il mio corpo s'irriggidì e poi tremò, e la sensazione fu imprevedibilmente dolce. Trovai irritante quella solitaria intimità, abbastanza irritante per volerla trasformare o sbarazzarmene del tutto. Avrei preferito morire o trovarmi altrove, al buio, semplice e solo con lacrime banali. Vedendo l'espressione nei suoi occhi, pensai che lui potesse amare senza concedere nulla. Non un intenditore, solo un bevitore di sangue. "Mi fai venire fame" sussurrai"Non fame di te, ma di qualcuno che è condannato eppure vivo. Voglio andare a caccia. Smettila. Perché mi tocchi? A che scopo essere così delicato?" "Tutti ti desiderano" rispose. “ Oh, lo so. Tutti vorrebbero distruggere un bambino colpevole e astuto! Tutti vorrebbero avere un ragazzo sorridente che la sa lunga. I bambini rappresentano un cibo più squisito delle donne, e le ragazze somigliano troppo alle donne, ma i ragazzini? Non sono come uomini vero?” “Non prendermi in giro. Volevo dire che desideravo soltanto toccarti, sentire quanto sei morbido, come sei eternamente giovane.” Oh, ecco come sono, eternamente giovane”, dichiarai. “Dici parole senza senso, visto che tu stesso sei così avvenente. Esco. Devo mangiare. E quando avrò finito, quando sarò sazio e caldo, verrò a parlare con te e a raccontarti tutto quello che vuoi.” Indietreggiai appena, scostandomi da lui, sentendo i tremiti che mi attraversarono quando le sue dita lasciarono andare i miei capelli. (-Armand il Vampiro-)